fbpx

PierH2O

blogUltrafiltrazione o Osmosi Inversa: quale scegliere?

Ultrafiltrazione o Osmosi Inversa: quale scegliere?

Il mondo della filtrazione dell’acqua può sembrare un labirinto pieno di false affermazioni e miti da sfatare. Tra questi, uno dei più comuni riguarda l’osmosi inversa: secondo alcuni, questo sistema sarebbe dannoso per la salute, poiché priverebbe l’acqua dei sali minerali essenziali. Oppure, c’è chi sostiene che l’ultra filtrazione sia l’unico metodo efficace per purificare l’acqua. Ma quanto c’è di vero in queste affermazioni?

Nel corso di questo articolo, cercheremo di fare chiarezza su questi e altri punti, analizzando i pro e i contro di entrambi i sistemi di filtrazione. L’obiettivo è capire quando può essere più opportuno usare un metodo piuttosto che un altro, in base alle diverse esigenze e situazioni.

cosa sono i micron e perchè sono importanti?

I micron sono una componente cruciale nella determinazione della capacità di filtrazione di un sistema di purificazione dell’acqua. Ma cosa rende un filtro “ultra” piuttosto che “micro” o “granulare”? La risposta sta nella dimensione delle particelle che riesce a trattenere, e qui entrano in gioco i micron.

Un micron è un’unità di misura che equivale ad un milionesimo di metro. Ogni elemento ha una dimensione espressa in micron, e quindi, la dimensione delle maglie della rete di un filtro determinerà quali particelle potranno passare attraverso di essa. Ad esempio, un filtro con maglie da 0,5 micron tratterrà sostanze di dimensioni pari o superiori a 1 micron, ma lascerà passare quelle di 0,5 micron o inferiori.

A questo punto, è importante comprendere le diverse categorie di filtri basate sulla dimensione delle loro maglie:

1. Filtro a Carboni GranularI: Questo tipo di filtro può avere una capacità di filtrazione molto variabile. È importante leggere le specifiche per capire la dimensione delle particelle che può trattenere.

2. Microfiltrazione : Questa tecnica utilizza filtri con maglie che trattenere particelle di dimensioni fino a 0,5 micron.

3. Ultrafiltrazione : Come suggerisce il nome, l’ultrafiltrazione è più fine della microfiltrazione e utilizza filtri con maglie che trattenere particelle di dimensioni fino a 0,01 micron.

4. Osmosi Inversa : Questo è il livello più elevato di filtrazione, con una capacità di trattenere particelle di dimensioni fino a 0,001 micron.

È anche importante notare che il carbone attivo è un componente che si trova in molti di questi filtri. Tuttavia, per determinare l’efficacia di un filtro, ci si deve basare sulla dimensione delle sue maglie, ossia i micron.

Osmosi Inversa: Mito o Realtà?

Prima di tutto, è necessario fare chiarezza sull’osmosi inversa. Questo sistema di filtrazione è all’avanguardia, una sorta di Ferrari degli impianti di depurazione dell’acqua. Ora, la maggior parte delle persone ha la patente e, a meno che non vivano in un ambiente particolarmente impervio, non comprerebbero un SUV 4×4 per gli spostamenti quotidiani. La stessa logica si applica ai purificatori d’acqua: ad ogni esigenza corrisponde una soluzione più o meno idonea.

Immagina i filtri dell’osmosi inversa come una rete con le maglie così piccole e strette da non lasciar passare nulla tranne le molecole dell’acqua. Questo processo ha bisogno di una pompa per forzare l’acqua attraverso la membrana. Il risultato sono due prodotti: l’acqua pura, composta solo dalle molecole di H2O, e lo scarto, composto da sali minerali e altre impurità come metalli pesanti, cloro e microplastiche.

Se qui terminasse il processo, avremmo un’acqua praticamente distillata, non idonea al consumo umano. Ecco perché c’è un altro passaggio: l’acqua precedentemente filtrata fino a diventare pura H2O viene mescolata a sali minerali in base alle esigenze del cliente, ottenendo un’acqua personalizzata.

Tuttavia, ci sono degli svantaggi da considerare.
Primo, abbiamo uno scarto idrico che sarebbe opportuno recuperare.
Secondo, l’acqua ottenuta risulta povera di sali minerali, perché se non fosse così non avrebbe senso scegliere un osmosi inversa.
Pertanto, se non si ha bisogno di un’acqua particolarmente leggera, potrebbe essere preferibile optare per un sistema ad ultrafiltrazione.

A chi viene consigliata l’osmosi inversa?
Principalmente, a coloro che hanno problemi di salute che li portano ad aver bisogno di un’acqua con caratteristiche particolari.
 Inoltre, è la scelta ideale per i proprietari di pozzi, che potrebbero essere contaminati da sostanze ignote. Per tutelare la salute dei clienti, è indispensabile fornire un’acqua che, indipendentemente da eventuali imprevisti, sia perfetta e non comporti rischi per la salute.

E se a te piace semplicemente l’acqua con un basso residuo fisso?
Questa è una scelta personale e non possiamo giudicarla. Tuttavia, come azienda, consigliamo di provare ad adattarsi ad un’acqua un po’ più ricca di sali minerali, optando per un sistema ad ultrafiltrazione.

UltraFiltrazione e Carboni Attivi: L’Assoluta Purezza?

L’ultrafiltrazione è un sistema di filtraggio dell’acqua che garantisce risultati eccellenti eliminando una serie di impurità dall’acqua, tra cui sabbia, alghe, metalli pesanti, microplastiche e cloro. Ciò che differenzia l’ultrafiltrazione da altri metodi è la sua capacità di lasciar passare l’acqua con tutti i suoi sali minerali. Il risultato è un’acqua inodore, pulita e ricca di elementi nutritivi.

È importante ricordare che l’acqua del rubinetto è generalmente potabile, il che significa che è nei limiti legali per le sostanze che potrebbero renderla nociva per la salute. Tuttavia, ciò non significa che non contenga alcuna di queste particelle. Significa piuttosto che sono presenti in quantità minime, non sufficienti a causare problemi.

Un sistema di depurazione dell’acqua ad ultrafiltrazione elimina ogni dubbio rimuovendo queste particelle, purificando, raffreddando e, se necessario, gasando l’acqua. Molte persone scelgono di usare l’acqua ultrafiltrata anche per cucinare, in modo da evitare che le impurità vengano assorbite dai cibi durante la cottura.

Questi sistemi sono ideali per tutte le persone che desiderano un acqua pura e non hanno esigenze particolari. La maggior parte degli erogatori PIERH2O installati negli anni sono a micro e ultrafiltrazione, principalmente perché offrono un eccellente rapporto qualità-prezzo e sono più che sufficienti per soddisfare le esigenze più comuni. Queste includono il desiderio di eliminare l’uso di bottiglie di plastica, l’esigenza di avere sempre acqua fresca e pulita a disposizione in casa e, a volte, anche il desiderio di risparmiare.

Pensaci, il costo mensile delle casse d’acqua non comprende solo il prezzo delle bottiglie, ma anche il tempo impiegato per andare al supermercato e l’eventuale disagio causato dal termine dell’acqua senza avere a disposizione una bottiglia di riserva! Ma dai, facciamo una risata… è capitato a tutti!

IN CONCLUSIONE

Se dovessimo darvi un consiglio sarebbe sicuramente quello di valutare attentamente le vostre necessità e di scegliere l’impianto di filtrazione che meglio si adatta alle vostre esigenze. Fortunatamente, le analisi dell’acqua effettuate dai comuni sono di solito disponibili al pubblico, quindi è possibile fare una valutazione informata sulla qualità dell’acqua nella vostra area.

Se durante la vostra ricerca incappate in un’azienda che vi ispira fiducia, vi raccomandiamo caldamente di consultare un professionista che possa guidarvi nella scelta della soluzione più adatta. È sempre utile avere un esperto che possa rispondere alle vostre domande e indirizzarvi verso la scelta più indicata.

Tuttavia, essere informati e avere una comprensione di base è un vantaggio. Avere strumenti per capire cosa ci viene proposto è un plus che ci consente di prendere decisioni più ponderate.

Speriamo che questo articolo vi abbia fornito una base solida per comprendere le differenze tra ultrafiltrazione e osmosi inversa e vi abbia equipaggiato con le conoscenze necessarie per fare una scelta informata.

Buona fortuna nella vostra ricerca, e che l’acqua che scegliete di bere sia sempre pura e salutare!

Installazione di un erogatore PIERH2O sottolavello ad ultrafiltrazione con secondo rubinetto a 3 vie
Installazione di un erogatore PIERH2O sottolavello ad ultrafiltrazione con secondo rubinetto a 3 vie

Amet mattis vulputate enim nulla aliquet. Id porta nibh venenatis cras sed felis dictumst vestibulum rhoncus est.
[instagram-feed cols=3 imagepadding=2]
Quick links

Ancora 5 giorni per provare Gratuitamente gli erogatori PIERH2O...

Stiamo dando la possibilità di provare i nostri depuratori per 10 giorni gratuitamente senza impegno. 
Rimangono solo 10 erogatori per la promozione, lascia qui i tuoi dati per prenotare l’erogatore.

    contatti